venerdì 13 giugno 2008

Xenofobia

A proposito di cattivi maestri

Ma il razzismo ha motivazioni razionali?
di Aldo Vella

sebbene non possa che convenire con il circostanziato Gabriele pure mi pongo una domanda diversa: ma gli argomenti razionali, addirittura economico-finanziari sono davvero il primo passo per contrastare il razzismo? Credo invece che esso abbia radici non razionali che vanno ricercate: se si chiama xenofobia (come una malattia) ci sarà pure una ragione (come sapete credo nella rivelazione che le parole si portano dentro durante tutta la loro storia). Il fenomeno ha la stessa radice dell'avversione per il diverso, per il folle ecc. ecc. in genere per il non omologato. E' il grado stabilito di omologazione che è il problema. E anche chi lo stabilisce. Le convenzioni non sono estranee ai comportamenti di chi (la maggioranza) è sfornito di spirito critico. Tutto questo fa sì che nessuno in Toscana si accorga del patente uso distorto di dati che, magari, indicherebbero l'esatto contrario. Questo sguardo critico e tollerante della diversità serve però a capire ed operare, non a consegnare il tema dell'ordine pubblico alla destra: con le conseguenze che vediamo. Ci sarà un modo democratico ed etico per badare alla sicurezza dei cittadini, compresi gli immigrati? Su questo ho grande desiderio di sapere.
Aldo Vella

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