venerdì 13 giugno 2008

Xenofobia

A proposito di cattivi maestri

Siamo messi malissimo
di Gabriele Di Stefano


E questa è la "civile" Toscana...
Stiamo messi malissimo. In ogni caso, il tema tanto sbandierato del legame "illegalità - clandestini" non è l'unico ad essere stato diffuso dal regime (perchè ormai di questo si tratta, senza esagerazioni...) e recepito da buona parte degli Italiani, a dispetto della propria inconsistenza, e con motivazioni inconsistenti. Siamo evidentemente di fronte a temi - a volte falsi e tendenziosi, a volte di importanza irrilevante rispetto ad emergenze ben più gravi - sbandierati tanto efficacemente che quegli stessi Italiani ne diventano convinti sostenitori, e addirittura si danno da fare per trovare ragioni ed elementi a sostegno di ciò che viene usato per irretirli. Questo è il caso del triste episodio riportato da Nino. Il vero e proprio piano di comunicazione del regime si basa su un "non senso comune" ed è caratterizzato da evidenti gratuità e tendenziosità. All'estero se ne sono accorti benissimo; gli Italiani, invece, offuscati e lasciati analfabeti (o resi analfabeti di ritorno) da più di 25 anni di televisione commercial-cretina, supportata dalla rincorsa della TV pubblica a chi starnazza di più, si stanno crogiolando nella soddisfazione di un novello periodo peronista che, si spera, non avrà lo stesso esito di quello italiano ultimo scorso (quando Mussolini non si limitò a fare il Peron ante litteram, ma divenne ciò per cui è tristemente famoso). A questo bisogna aggiungere l'insipienza dei politici dell'attuale opposizione. Voi mi direte che io sono sempre lo stesso e dò tutte le colpe solo alla solita categoria... Ma lasciatemi fornirvi un ulteriore tema di riflessione a titolo di esempio. Trattasi della "pressione fiscale". Il governo Prodi è stato condannato all'inferno anzitutto perchè ha aumentato la pressione fiscale. Ma gli Italiani lo sanno cosa vuol dire? La pressione fiscale è il rapporto tra le entrate tributarie e il PIL al netto delle imposte in conto capitale. Ergo, poichè anche i ragazzini sanno che una frazione, a parità di denominatore, aumenta col crescere del numeratore, la pressione fiscale, a parità di PIL, aumenta con l'aumentare delle entrate tributarie. Ragioni di tale aumento possono essere: a) l'aumento del numero e dei tipi di tasse, b) l'incremento delle aliquote delle singole tasse, c) l'aumento del numero di cittadini che pagano le tasse in quantità progressivamente più congrua rispetto a quanto è loro dovuto. Circa la ragione a), non mi risulta che il governo Prodi abbia introdotto un numero significativo di nuove tasse rispetto al precedente Berlusconi. Quest'ultimo, inoltre, pur avendone avuto il potere, e incarnando a chiacchiere le vesti del vendicatore del cittadino tartassato, non ha però ovviato a problemi quali quello, ad esempio, che i professionisti come il sottoscritto (che non possono non fatturare, essendo consulenti di enti che non possono pagare al nero) versino IVA e paghino IRPEF molto prima di vedere tali fatture effettivamente pagate; l'IRPEF, inoltre, per definizione la si versa in anticipo, non in quantità effettivamente dovuta, ma in base ad un'aliquota fissa. Va così a finire che l'IVA la si versa prima di riceverla dal "cliente", e quanto detratto dal compenso "nominale" ("ritenuta d'acconto") è sempre più di quanto realmente dovuto, in quanto il compenso è al lordo delle ovvie ragioni di detrazione (spese necessarie di produzione, figli a carico, etc.). Si accumula, pertanto, un credito di imposta notevole (chiedere un rimborso significa aspettare anche 5 anni, tanto vale lasciare i soldi lì e sperare di usarli in un futuro prossimo per compensare redditi tanto favolosi che ci rendano soggetti non più "a credito" ma "a debito" di imposta) e non si hanno materialmente i soldi per mettere la nafta in macchina e continuare a lavorare (provate a fare i territorialisti "di campo" a piedi...). Berlusconi, che fa chiacchiere in tutti i suoi periodi di governo si è ben guardato dal risolvere la questione, che, questa sì, davvero sottrae risorse agli investimenti. Neanche la ragione b) sembra essere plausibile. Addirittura, se non sbaglio, se correzione di aliquote c'è stata è stata, in alcuni casi, anche a vantaggio del contribuente. Perchè allora, c'è stato un incremento della pressione fiscale, del resto testimoniato da "tesoretti" vari, dalla diminuzione del deficit, dall'archiviazione della procedura di infrazione da parte della UE nei nostri confronti, etc.? Prevalentemente - ragione c) - perchè, come del resto fu ampiamente detto agli albori del governo Prodi, la chiara determinazione governativa a non ricorrere più a condoni fiscali e a far emergere redditi di evasori ed elusori ha spinto i commercialisti a consigliare ai propri clienti di evitare macroscopiche irregolarità e passarsi una mano sulla coscienza, pena l'essere finalmente pizzicati. Ora, a un governo così, che per giunta ha seguito e tamponato in soli 18 mesi la devastazione tremontiana dell'economia italiana (ma sul soggetto Tremonti andrebbe scritto un trattato, e chi si occupa di economia dello sviluppo, fidatevi, muggisce a sentirlo farneticare nel suo apparente voltafaccia, per il quale il nostro eroe ha i suoi buoni motivi...), gli si dovrebbe dare una medaglia. Invece, alle accuse dei prestanome BrunettaLaRussaGasparriBondiCicchittoetc. e dei buonvisoacattivogioco Fini, opportunamente istruiti dalle teste pensanti (Berlusconi, Letta, Bossi, Maroni e pochi altri) di incremento della pressione fiscale come "aumento delle tasse", i nostri eroi del centro-sinistra e della sinistra, in pubblica tenzone, non sono in grado di spiccicar parola di risposta chiara e convincente. Ma perchè? Beh, non dimenticherò mai che Franceschini incalzato da Brunetta, in una puntata di Ballarò, dimostrò evidentemente di ignorare il concetto di PIL. Ora, immaginatevi che uno che non sa che cos'è il PIL dovrebbe dimostrare che lo stesso non indica assolutamente il livello di sviluppo di un Paese... Poi, potremmo parlare dei santoni della sinistra, che non sanno più cos'è un lavoratore, tanto che i lavoratori sono andati a rifugiarsi nella Lega o nel "centrale" PD... Su Veltroni stenderei un velo pietoso, onde evitare di dilungarmi oltre, vi ho già tediato sufficientemente. Azzardo, pertanto una conclusione, e la propongo tra i contenuti con cui Meridione potrebbe contribuire al dibattito che spero consegua all'adesione ragionata alla proposta di Carta, anche allo scopo di contribuire ad evitare errori del tipo "PD" nella generazione di una nuova forza politica; io dico che serve una comunicazione: a) puntuale, b) circostanziata, c) chiara, d) credibile, perchè, e non mi stanco di ripeterlo con Gaber, "i cattivi governi sono l'immagine del livello culturale (e io aggiungerei "di consapevolezza") di un popolo". Un popolo ignorante e inconsapevole lo freghi. La Fininvest è nata per questo... In altri termini, io riparterei dalla Sig.ra Montessori. Sempre troppo misconosciuta. Perdonatemi le chiacchiere e, se vi va, soprattutto se non siete d'accordo con me, parliamone. Gabriele Di Stefano

Nessun commento: