(AGI) - Roma, 12 giu.
Prima le minacce, poi l'auto distrutta. Abbastanza per chiudersi in casa e pensare seriamente di cambiare aria, per non rischiare di peggio. E' la drammatica sorte toccata al tecnico dell'alta frequenza che per alcuni giorni ha accompagnato Alessandro De Pascale, redattore del settimanale "Left", in un giro ricognitivo di quella vera e propria giungla di ripetitori che sembra essere diventata la Campania. "Il numero con la copertina dedicata alla mia inchiesta, intitolata 'Telecamorra' - racconta il giornalista - e' uscita venerdi' scorso, ma solo lunedi' nelle edicole campane: trovo inquietante la circostanza che l'avvertimento sia scattato nemmeno tre giorni dopo. Evidentemente abbiamo toccato piu' di un nervo scoperto". Attraverso un paziente lavoro di raccolta e confronto di denunce, fascicoli aperti, atti giudiziari e rapporti investigativi, De Pascale ha ! ricostruito una realta' ("che molti conoscono, da anni, ma che tutti tollerano") fatta di canali occupati abusivamente, di frequenze mai censite ma regolarmente utilizzate, di aumenti di potenza illegali. Il tutto, sullo sfondo di una guerra tra clan che si contendono senza esclusione di colpi la "torta" dell'etere locale. "Per verificare sul campo quanto scoperto - spiega De Pascale - una decina di giorni fa ho girato mezza Campania con un'auto e uno spettrometro in grado di misurare la potenza del segnale. Del tecnico che era con me, ovviamente, non dico ne' il nome ne' il posto in cui abita. Anche perche' una disavventura analoga e' toccata anche ad uno degli editori che mi aveva aiutato nell'inchiesta raccontando, al pari di altri colleghi, di essere esasperato da una situazione di illegalita' diffusa: mentre rientrava a casa, e' stato avvicinato e minacciato". Nel suo tour, De Pascale confessa di avere toccato con mano realta' "incredibili". Un esempio? "Il Faito,! il monte alto piu' di mille metri, tra le province di Napoli,! Caserta e Salerno, che domina la costiera amalfitana. Gli addetti ai lavori lo giudicano uno dei bacini di utenza piu' grandi d'Europa per le telecomunicazioni, perche' basta una buona frequenza per raggiungere piu' di 5 milioni di persone". Bene, quel monte, oggi "e' una distesa senza soluzione di continuita' di antenne e caseggiati che ospitano trasmettitori". (AGI) Bas
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