giovedì 2 ottobre 2008

S.O.S RAZZISMO

Scoppiano i tafferugli durante la manifestazione antirazzistura a Pianura
Napoli, scontri al corteo donne pestano immigrato

Alcuni residenti lanciano sassi e ribaltano i cassonetti.
Colpito anche il cronista di Polis ANSA Italia


Tratto dal quotidiano - Il Verona del 30 Settembre

■ Taniche di plastica e secchi di metallo usati come tamburi per scandire il ritmo afro della protesta. Cartelli e striscioni di denuncia contro i razzismi. È cominciata così la manifestazione degli immigrati di via Dell’Avvenire a Napoli. Un corteo colorato e pacifico che ha attraversato le strade di Pianura. Uomini e donne in fuga dai loro paesi in guerra, storie di sfruttamento, di povertà, di sopravvivenza, volti affaticati ma fieri e dignitosi. Lo slogan invocato dai 300 che diventa un martello : “Stop, stop, stop razzismi”.
Le associazioni, il sindacato Rdb, le reti degli immigrati riuniti per lanciare un appello alla stragrande maggioranza dei residenti onesti di Pianura insomma quelli che non vanno ad imbrattare i muri con le minacce: “Negri morte”, “Neri via”, “Neri m...”. Il clima è pesante.
A molti non è piaciuto il corteo. Poi le contraddizioni che esplodono in una guerra tra poveri. «Mia figlia è andata a Torino perché non trovava lavoro - dice Lucia , 60 anni - ora sopravvive. Io non sono razzista però gli immigrati non possono pretendere cose che non hanno neppure i nostri figli». E ancora:
«Abito in via Dell’Avvenire - dice Giusy appena 20 anni - e i neri ci danno fastidio sono sempre ubriachi». Intanto il corteo prosegue e arriva in una strada larga dove svetta l’edificio disabitato -T1-. Qui vi risiedevano fino due mesi fa immigrati e napoletani.
Soumahoro (Rdb) denuncia le violenze e aggressioni che nelle ultime settimane hanno come obiettivo gli immigrati. «Abbiamo paura - urla - ci sono esponenti politici della destra che fomentano la folla inneggiando all’odio razziale». «La voglia di mandare via noi neri - continua - è dovuta ai tanti interessi legati alla riqualificazione del centro antico di Pianura». Mentre la manifestazione giunge nel cuore del quartiere una pattuglia di donne trascina i cassonetti per bloccare il corteo. Tra loro c’è qualcuno come Assunta che cerca di ragionare, di discutere, di mediare. Ammettere anche che le scritte razziste vanno cancellate subito. Una voce non ascoltata. Compaiono strani personaggi che aizzati ad arte preparano la trappola. Cristian, 32 anni, della Romania stringe tra le mani un cartello:
“Ragazzi non buttate le pietre”. Un auspicio caduto nel vuoto. In via Dell’Avvenire si scatena la guerriglia. I residenti vogliono evitare che gli immigrati rioccupino le case. Sassi contro gli agenti e caccia al nero. Nella bolgia anche il cronista del quotidiano “Il Napoli” (gruppo E Polis) viene brutalmente malmenato. I militari riescono a fare un cordone per salvare gli immigrati, ma uno di loro resta indietro. Kasmir, doveva fare la dialisi, attende un trapianto di reni, è in Italia con regolare permesso di soggiorno ma vienebrutalmente malmenato. Un carabiniere lo salva dal linciaggio.

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