di Alessio Viscardi
E' da poco entrato in vigore il Decreto che punisce con il carcere coloro che abbanandonano Rifiuti Ingombranti per strada. La norma ha la chiara finalità di punire severamente chi si macchia del deprecabile reato di inquinare il territorio campano. Infatti, nella piena tradizione delle Leggi Ad Personam, questo è un Decreto Ad Regionem in quanto applicato soltanto in Campania. E dato che nel nostro paese esiste ancora una Costituzione che sancisce il principio per cui "la legge è uguale per tutti" sono in molti - come i Presidenti della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre e Valerio Onida - a contestarne la legittimità costituzionale.
Dove sta l'inghippo? In Italia esiste già un reato che punisce con il carcere chi smaltisce illegalmente i rifiuti. Tale provvedimento è rivolto principalmente contro le organizzazioni criminali che si occupano della Sversamento Illegale di Rifiuti Tossici ed Industriali.
La nuova norma - fortemente voluta da Bertolaso (quello delle discariche il cui percolato veniva coperto da materiali di risulta per avere un aspetto migliore all'occhio del cittadino) - si rivolge a chi, nel suo piccolo di privato, abbandona per strada mobiletti inutilizzati, tv rotte e frigoriferi ormai caldi. Non a caso i primi arresti, come quelli di Vitale Varchetta, hanno assicurato alla giustizia pericolosi elementi che inquinavano con le proprie lastre di ferro un territorio martorizzato soprattutto dall'amianto delle industrie.
A questo punto uno potrebbe anche domandarsi a cosa servono due norme che puniscono lo stesso reato. Se oggi un camorrista viene beccato a far scaricare immondizia tossica, viene arrestato ed accusato ai sensi del Decreto ultimamente promulgato. Dato che questo stesso Decreto è probabilmente illegittimo, verrà prima o poi abrogato, e retroattivamente chiunque sia stato incarcerato verrà rilasciato perché il fatto non consiste più reato. Anche i camorristi arrestati, e che ai sensi della vecchia normativa sarebbero stati accusati di Smaltimento Illegale di Rifiuti, verranno rimessi in libertà.
Per interpretare questo provvedimento abbiamo due chiavi di lettura. La prima, inquietante, è che il Governo cerchi di fare favori alla Camorra, forse come ringraziamente per lo smaltimeto dei rifiuti ordinari (quelli scomparsi dalle strade e che nessuno sa che fine abbiano fatto). La seconda, più inquietante, è che il Governo abbia preso l'ennesima svista e che per realizzare una legge-spot che richiamasse clamore mediatico, abbia messo in mano ai veri criminali un'arma potente che garantirà loro l'impunità.
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